Marco Urso (1982), in arte Marck Art, vive e lavora a Favara (AG)

La sua storia è a tratti misteriosa e magica: ha un’infanzia travagliata a causa delle patologie di cui soffre fin dalla nascita e che gli rendono complesso il percorso scolastico. Ragazzo prodigio, votato allo studio della composizione e del pianoforte, frequenta il Conservatorio di Palermo. Nel 2006, colto da un arresto cardiaco temporaneo vive l’esperienza del coma profondo, da cui esce trasformato: abbandona gli studi di pianoforte e inizia una nuova vita d’artista seguendo la via che il suo ‘Angelo Custode Matteo’ gli ha suggerito prima del risveglio dal coma.

In Ospedale a S.S. Oasi di Troina elabora la sua prima opera dopo il coma “La Scarpa” e 12 mesi dopo inizia a dipingere senza sosta. Nel 2007 termina “Curatevi”, una grande tela di 300 x 165 cm. Colto da una sorta di bulimia di desiderio di pittura ed arte, mista a spiritualità inizia a produrre le sue opere traendo ispirazione costante dalla sua esperienza di vita. Segue poi la “Claustrofobia del cuore”, “La Porta del destino” che rappresenta una delle sue visioni notturne. Nel 2009, “L’Annunciazione” in cui raffigura, prima ancora di conoscerla nella realtà -i quattro componenti di una nota famiglia veneziana con una serie di particolari preveggenti.

His history is both mysterious and magic. He has a troubled childhood due to some diseases he suffers from his birth and experiences difficulties at school. An enfant prodige, committed to study both piano and composition and attending the Conservatory of Palermo. In 2006 he has a temporary heart attack and lives the experience of deep coma which would definitely change him. He abandons his piano studies and starts a new artistic life following the path suggested by his Guardian Angel Matteo before he recovered from coma.

At the hospital of S.S. Oasi of Troina, he starts his first work so-called The shoe and after 12 months he would start his new painter career without stopping. In 2007 he ends Cure, a large 300 x 165 cm canvas. Being affected by a sort of bulimia of art and painting mixed with spirituality, he starts his works production by being permanently inspired by his life. He continues with Heart claustrophobia, The Gate of destiny depicting one of his nocturnal visions. In 2009, The Annunciation where he depicts four components of a well-known Venetian family with a series of prescient details before knowing them in reality.

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“Come in un viaggio di purificazione, l’opera di Marck Art si è lentamente
affinata in un percorso sofferto e articolato, in una lotta quotidiana
per la pittura vista come esigenza di vita, come una necessità
esistenziale guidata dalla volontà inflessibile e dalle intuizioni di una
mano che nel tempo si è fatta sempre più sapiente e consapevole.”

– LORENZO CANOVA

Nel 2009, Marck dipinge una delle opere più incredibili del suo percorso personale ed artistico, il suo “Autoritratto” evidenziando tutta la sua carica espressiva ed il suo carisma pittorico introspettivo. Il tema della malattia, della sofferenza e della guarigione si ritrova nei suoi primissimi dipinti dai forti colori, ispirati alla campagna siciliana, e nelle prime mostre personali. Con il “Fiume Giordano I” inizia il ciclo pittorico dedicato al fiume percepito come luogo archetipico: è il tema della soglia, del passaggio sulle sponde del fiume, luogo di ispirazione e frequentazione costante per Marck che, qui, dialoga con personaggi del passato e del presente, di cui l’artista avverte le anime e le loro storie.

Le opere dedicate al Fiume Giordano, sono il frutto di questi dialoghi onirici, che colorano la sua pittura di forte matrice espressionista. Marck è anche presidente e fondatore dell’associazione culturale e artistica denominata “AUU” di Favara. Allestisce le sue prime mostre a partire dal 2009; espone l’opera “Claustrofobia del Cuore” nella Galleria “Bio-tos” di Palermo in una mostra curata da Tanino Bonifacio.

Nel 2010, Marck Art partecipa alla mostra della Fondazione Ettore Majorana e Centro di Cultura Scientifica ad Erice (Trapani); nello stesso periodo espone “La verità della Misericordia” alla Quattordicesima Biennale D’arte Sacra di Teramo intitolata “Le Beatitudini” curata da Lorenzo Canova. Nel 2011, realizza la mostra personale “Vedere Come Vedere” presso il Palazzo di Governo Prefettizio di Agrigento, curata da Tanino Bonifacio; la mostra personale “La stanza della Medicina” allestita a Palazzo dei Normanni, a Palermo è del 2012.

Nel 2012, partecipa alla mostra “Aspetti Architettonici e Paesaggistici Siciliani” con l’opera “Cellule benigne flogosi”, che è stata esposta nei Comuni di Alcamo, Sant’Angelo di Brolo, Messina, Catania e Palermo. Nel 2014 la sua opera, “Uscire fuori da un tunnel depressivo” viene selezionata per rappresentare gli artisti siciliani “Da Pirandello a Iudice”, mostra curata da Vittorio Sgarbi, nella Tonnara Florio a Favignana. La Mostra diventerà una esposizione itinerante, venendo poi allestita a palazzo Sant’Elia a Palermo ed a Catania.

In 2009, Marck depicts his Self-portrait, one of the amazing works of his personal and artistic path where he expresses his full expressive charge and his introspective pictorial charism. Subjects as illness, suffering, recovering are  addressed in his first paintings with strong colors, inspired by the Sicilian countryside and displayed during his first solo exhibitions. With The Jordan I River , he starts the cycle of paintings dedicated to the river and perceived as an archetypal place, namely the threshold, the passage through the river banks, the place where Marck draws inspiration and where he usually goes. Here the artist enters into dialogues with the present and past characters and where he perceives their souls and stories.

The artworks devoted to the Jordan River are the results of those dreamy dialogues which color his painting with a strong expressionist component. Marck is also chairman and founder of the art and culture association so-called “AUU” and based in Favara. Since 2009 he has organized his exhibitions where he exhibits his work Heart claustrophobia in the Biotos gallery based in Palermo curated by Tanino Bonifacio.

In 2010 Marck Art participates to the exhibition held in the Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture in Erice, Trapani. In the same period, he exhibits The Truth of Mercy to the fourteenth Biennale d’Arte Sacra in Teramo headed The Beatitudes and curated by Lorenzo Canova. In 2011 he organizes his Vedere come Vedere solo exhibition at the Government Palace of Agrigento, curated by Tanino Bonifacio and in 2012 his La stanza della medicina solo exhibition at Palazzo dei Normanni in Palermo.

In 2012 he participates to the Aspetti Architettonici e Paesaggistici Siciliani exhibition with his Bening cells, phlogosis Inflammation of benign cells displayed in the Municipalities of Alcamo, Sant’Angelo di Brolo, Messina, Catania and Palermo. In 2014 his artwork Exit from a depressive tunnel is selected to represent the Sicilian artists at the Da Pirandello a Iudice exhibition curated by Vittorio Sgarbi at the Tonnara Florio in Favignana, an itinerant exhibition also organized in Palazzo Sant’Elia in Palermo and later in Catania.

“Marck Art lavora così per entrare in sintonia con la segreta materia del mondo, nella volontà di sublimare la sua pesantezza e la sua opacità, per raffinare la sua forza generatrice e sublimarla in una quintessenza palpitante e viva che nel suo cuore arde di ignoti e misteriosi splendori spirituali.”

– LORENZO CANOVA

Nel novembre 2015, viene selezionato ed esposto nella mostra collettiva dal titolo “The Power of Diversity” ideata e patrocinata da WISH World International Sicilian Heritage in collaborazione con Unesco DESS ed Archikromie presso la Chiesa dei Tre Re e nel Museo Regionale di Arte Contemporanea Belmonte Riso a Palermo, curata da Chiara Modìca Donà dalle Rose. Nel 2016, è selezionato per rappresentare il Padiglione abramitico nella preview della BIAS – Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle Religioni dell’Umanità a Venezia e, in autunno, espone dentro il Museo Regionale di Arte Contemporanea di Palazzo Belmonte Riso e nel Museo Arcidiocesi di Palermo per nel Padiglione Abramitico in occasione della prima edizione della BIAS, prodotta da WISH World International Sicilian Heritage e curata da Chiara Modìca Donà Dalle Rose.

A ottobre espone 11 grandi tele (300×200 cm) al castello di Morsasco (AL) nella personale dedicata alla “Pittura dei Grandi Fiumi Giordano”. Nel 2017, la sua opera “Capitano a Bordo” è stata riprodotta nella libreria artistica della collezione “Concert” di Aldo Cichero, disegnata per 99 ART indesign di Boffetto. Form to Furniture. Le sue opere sono riprodotte in diversi cataloghi artistici con testi critici. Hanno scritto delle opere e dell’artista Gaspare Agnello, Tanino Bonifacio, Lorenzo Canova, Chiara Modìca Donà Dalle Rose, Claudio Rizzi e Vittorio Sgarbi.

In November 2015 he is selected for the The Power of Diversity, a collective exhibition conceived and sponsored by WISH World International Sicilian Heritage in collaboration with Unesco DESS and Archikromie at the Chiesa dei Tre Re and at the Regional Museum of Contemporary Art Palazzo Belmonte Riso based in Palermo, curated by Chiara Modìca Donà dalle Rose. In 2016 he is selected to represent the Abrahamic Pavilion during the Venice preview of BIAS – Biennale Internazionale di Arte Contemporanea Sacra delle Religioni dell’Umanità. In Autumn he exhibits at the Regional Museum of Contemporary Art Palazzo Belmonte Riso and the Archdiocesan Museum based in Palermo, inside the Abrahamic Pavilion during the first edition of BIAS, produced by WISH World International Sicilian Heritage and curated by Chiara Modìca Donà Dalle Rose.

In October he exhibits 11 large canvas (300×200 cm) at the Morsasco Castle in Alessandria, a solo exhibition devoted to the Pittura dei Grandi Fiumi Giordano. In 2017, his work so-called Captain on board has been reproduced in the artistic bookcase of Concert. A furniture collection designed by Aldo Cichero for the 99ARTinDESIGN project by Boffetto, form to furniture. His artworks have been included in several art catalogues together with critical texts. Authors such as Gaspare Agnello, Tanino Bonifacio, Lorenzo Canova, Chiara Modìca Donà Dalle Rose, Claudio Rizzi and Vittorio Sgarbi have written about the artist and his works.